Questa settimana gas e petrolio sono tornati ai livelli più alti da molti mesi, e le bollette, il pieno e la spesa rischiano di costare di più. Ecco cosa cambia per la vita di tutti i giorni, dal pieno alla rata del mutuo.
Perché il petrolio sopra i 110 dollari pesa sul pieno?
Il Brent è il petrolio di riferimento per l’Europa. Si misura in barili: un barile è circa 159 litri. Giovedì 22 ottobre il Brent ha superato i 113 dollari al barile, circa il 12% in più rispetto a un mese fa. Il motivo principale sono le tensioni in Medio Oriente e nello Stretto di Hormuz, il tratto di mare da cui passa una parte importante del petrolio e del gas del mondo.
Il rincaro arriva in fretta al distributore. Sempre il 22 ottobre, secondo i dati dell’Osservatorio prezzi del ministero (Mimit), in autostrada il gasolio self ha toccato in media 2,30 euro al litro e la benzina 2,05 euro. Un esempio concreto: per un pieno da 50 litri di gasolio in autostrada servono circa 115 euro.
Come eravamo arrivati fin qui: Petrolio a 110 dollari: l’inflazione torna e la Fed prepara il rialzo.
Perché il gas ai massimi dal 2022 può far salire le bollette?
In Europa il prezzo del gas all’ingrosso si decide ad Amsterdam, su un mercato chiamato TTF. Il prezzo si esprime in euro per megawattora, cioè per una certa quantità di energia. Il 22 ottobre il gas ha sfiorato gli 89 euro al megawattora, il livello più alto da dicembre 2022, e venerdì mattina puntava verso i 92 euro. Siamo comunque lontani dal record di 237,94 euro dell’agosto 2022.
C’è anche una notizia rassicurante: i depositi sotterranei dove si conserva il gas per l’inverno, gli stoccaggi, in Italia erano pieni all’89,67% il 19 ottobre, in linea con l’obiettivo fissato per l’inverno.
Cosa significa per te? Il prezzo all’ingrosso è solo una parte della bolletta, ma se resta alto per settimane si riflette su luce e gas, soprattutto per chi ha un’offerta a prezzo variabile. È un buon momento per controllare il tipo di contratto e i consumi: anche abbassare il termostato di un grado aiuta.
Perché i prezzi salgono mentre l’economia rallenta?
Quando l’energia costa di più, aumentano anche i trasporti, il cibo e i servizi. È l’inflazione, cioè l’aumento generale dei prezzi: con gli stessi soldi si compra meno. A settembre l’inflazione nell’area euro è salita al 3,8%, dal 3,2% di agosto. In Italia è arrivata al 4,2%.
Nello stesso tempo l’economia europea frena. L’indice PMI, un sondaggio mensile tra le imprese in cui un valore sopra 50 indica crescita, a ottobre è sceso a 51,9 da 53,1, sotto le attese. Le aziende crescono ancora, ma più piano, e assumono meno. Secondo la BCE, i consumatori si aspettano un’inflazione del 3,1% nei prossimi dodici mesi. Per capire meglio come l’inflazione cambia il carrello della spesa, leggi Perché le cose costano sempre di più? L’inflazione spiegata con la spesa.
Cosa c’entra la BCE con la rata del mutuo?
La BCE, la Banca Centrale Europea, decide il costo del denaro per i Paesi che usano l’euro. Oggi il suo tasso sui depositi è al 2,50%. Quando i prezzi corrono, la BCE può alzare i tassi per raffreddarli; ma tassi più alti rendono più cari mutui e prestiti.
La BCE si riunisce la prossima settimana. Secondo un sondaggio Reuters tra gli economisti, i tassi resteranno fermi, con un possibile rialzo di 0,25 punti a dicembre. È una previsione, non una decisione.
Intanto lo spread è salito. Lo spread è la differenza tra il rendimento dei titoli di Stato italiani (BTP) e quelli tedeschi: in pratica, quanto in più paga l’Italia per farsi prestare soldi. Era intorno a 110 punti lunedì 20 ottobre, è arrivato a 124 punti giovedì 22, ai livelli di aprile 2025, con il BTP a dieci anni al 4,63%. Per approfondire, c’è la nostra guida Lo spread: la storia, la BCE e la mappa del rischio in Europa.
Per chi ha un mutuo a tasso variabile, tassi e spread più alti possono tradursi in una rata più pesante nei prossimi mesi. Chi ha un mutuo a tasso fisso, invece, continua a pagare la stessa rata.
Pensioni: cosa cambia dal 2027?
Dal 1° gennaio 2027 la pensione di vecchiaia si raggiungerà a 67 anni e 1 mese, perché in media viviamo più a lungo. Scende anche il coefficiente di trasformazione, il numero che trasforma i contributi in pensione: a 67 anni passa da 5,608 a 5,514. A parità di contributi, l’assegno sarà un po’ più basso.
Cosa tenere d’occhio la prossima settimana
- La decisione della BCE sui tassi.
- Il prezzo del gas ad Amsterdam e del petrolio, legati alla situazione nello Stretto di Hormuz.
- Lo spread BTP-Bund, che misura la fiducia dei mercati verso l’Italia.
Il Reel della settimana in 30 secondi
La presentazione video completa
Leggi anche: Gas e petrolio alle stelle: cosa cambia per bollette, prezzi e mutui.
Le parole della settimana
- Barile: l’unità di misura del petrolio, circa 159 litri.
- TTF: il mercato di Amsterdam dove si forma il prezzo del gas in Europa.
- Inflazione: l’aumento generale dei prezzi; con gli stessi soldi si compra meno.
- Spread: quanto in più paga l’Italia rispetto alla Germania per farsi prestare soldi.
Contenuto informativo, non costituisce consulenza finanziaria.
Fonti
- Fortune, prezzo del petrolio al 22 ottobre 2026
- ANSA, Borsa: l’Europa peggiora con il petrolio in rialzo, 22/10/2026
- ANSA, Il gasolio sale in autostrada a 2,3 euro al litro, 22/10/2026
- ANSA, Il prezzo del gas sfiora gli 89 euro, massimi dal 2022, 22/10/2026
- ANSA, Borsa: l’Europa apre poco mossa, guarda a tecnologici e Hormuz, 23/10/2026
- SoldiOnline, Gas a 89 euro: massimi dal 2022 e scorte Ue, 19/10/2026
- SoldiOnline, Inflazione eurozona al 3,8% a settembre, 16/10/2026
- Reuters via Investing.com, Euro zone growth slows to 4-month low, 23/10/2026
- ANSA, Bce: salgono le attese d’inflazione dei consumatori al 3,1%, 23/10/2026
- Il Sole 24 Ore / Radiocor, spread apre a 110 punti, 20/10/2026
- ANSA, Dal 2027 in pensione un mese più tardi, 21/10/2026



